mercoledì 28 novembre 2012

L'effetto yo-yo

Il ragazzo ha 14 anni, è in leggero sovrappeso, dovrebbe perdere sei o sette kg. Si guarda in giro, fa una ricerca su internet e trova una serie di soluzioni al suo problema. Decide di comprare un libro, in questo libro è spiegato "il segreto del rimanere magri", lo legge con attenzione, ha capito che quella è la sua strada. Segue le indicazioni del libro, a volte anche litigando con i genitori perché si rifiuta di mangiare la pasta a cena con loro, ma i risultati arrivano: in poco più di quattro settimane quei chili di troppo sono andati.
Dopo così tanti sacrifici, decide che è arrivato il momento di concedersi quello che prima non si concedeva: vantandosi della riacquistata forma va a farsi una pizza con gli amici e ricomincia a mangiare i dolci che gli sono mancati per un mese. Non si preoccupa se vede l'ago della bilancia salire di nuovo, tanto ovviamente potrà sempre tornare a seguire le indicazioni del libro
In tre mesi riprende quattro kg, decide di rimettersi a dieta. Riprova la stessa soluzione di prima, stavolta però è meno attento, forse quelle indicazioni l'hanno stancato, forse è demoralizzato dal fatto che aveva trovato il giusto rapporto col proprio corpo per poi riperderlo, fatto sta che stavolta perde meno peso di prima nello stesso periodo. Avendo però perso peso, di nuovo si concede quello che non si è concesso nella dieta: pane, pasta, dolci, uscite con gli amici. Nel giro di sei mesi la situazione è peggiorata: ormai ha almeno 5 kg in più rispetto a prima di fare la prima dieta.

 La soluzione è semplice: si affida di nuovo a google, trova un sito in cui al modico prezzo di 20 euro ti vendono un metodo infallibile per dimagrire. Acquista il metodo, lo studia con passione e ricomincia la stessa situazione di prima: il ragazzo si priva di alcuni alimenti, mangia a volontà altri tipi di alimenti e magicamente cala di peso. Siamo tornati quasi al peso forma, perdendo ben 10 kg in soli due mesi. Due mesi in cui ha rinunciato a tutto quello che gli piaceva e che lo ingolosiva per arrivare al suo obiettivo. Di nuovo, sente che può gestire la cosa e ricomincia a reimmettere gli alimenti che prima non mangiava. Ormai è sicuro di quel che fa, nemmeno la guarda più la bilancia. Dopo un anno è ormai obeso, ha 20 kg da perdere e, accorgendosi che ha sprecato due mesi per una dieta che non gli piaceva, è sempre più amareggiato.
Se non avesse fatto mai nessuna dieta, avrebbe solo sei o sette chili di troppo.

Cosa è successo? È il famoso effetto yo-yo, una serie di diete che "funzionano" seguite da un periodo in cui si mangia senza controllo e si riacquista tutto il peso perso, con gli interessi. Perché succede? Le motivazioni sono varie e complesse.
Prima di tutto, le diete fortemente ipocaloriche o ad esclusione di alcuni cibi, sono spesso difficili da seguire per un tempo prolungato, ci si stufa in fretta, e a volte anche fisicamente risultano debilitanti (nell'esempio parlo di un quattordicenne, probabilmente fa sport, eliminare i carboidrati è una pessima idea). Questo porta ad un veloce calo di peso iniziale (a volte influenzato anche dalla perdita di massa magra) che gratifica la persona, ma allo stesso tempo la fa sentire subito "arrivata", quindi psicologicamente è portata ad aumentare gli sgarri. Nel momento in cui si raggiunge l'obiettivo che ci si era promessi, tutti gli scudi cadono e i cibi che prima si evitavano vengono mangiati fino a scoppiarne. Non si ha più nessuna guida, così si ricomincia ad ingrassare.
Ingrassare dopo un forte dimagrimento è particolarmente insidioso: se è diminuita la massa muscolare, tornare allo stesso peso iniziale vuol dire già essere ingrassati, ovvero avere più grasso di prima. Farlo per più volte porta ad un deterioramento muscolare e ad avere un aspetto molto poco tonico (oltre alle ovvie conseguenze sulla salute).

Come conseguenza della perdita di tono muscolare, il metabolismo rallenta, è così più difficile tornare a perdere quei chili di troppo di nuovo accumulati. A questo punto scatta anche l'aspetto emotivo, recuperare peso, con gli interessi, dopo mesi di sacrifici, è una situazione estremamente difficile da gestire, soprattutto per una persona che ci combatte da tutta la vita, così non solo fisicamente, ma anche mentalmente ci sarà una resistenza a nuove diete, un cercare soluzioni sempre più improbabili e rapide e una sorta di isolamento da questo punto di vista: è molto difficile, per chi sta vivendo l'effetto yo-yo, decidere di rivolgersi ad un professionista che sappia guidarlo (o guidarla) nel giusto approccio alimentare, la si vive come una sconfitta.

La parte banale della faccenda è che le soluzioni a questa situazione sono sempre le stesse: varietà, varietà e varietà, non facciamoci mancare mai niente, nemmeno durante una dieta dimagrante, perché nel momento in cui si torna a mangiare come prima si abuserà dei cibi proibiti; affidarsi alle verdure e alla frutta è un ottimo modo per riempire la pancia e allo stesso tempo non ingrassare; se si eccede con un pasto tornare alla regolarità al pasto successivo; sperimentare cibi nuovi, ad esempio paste integrali o di altri tipi di farina; imparare la convivialità e la gioia di mangiare quello che ci piace, anche se poco; se c'è bisogno di aiuto consultare qualcuno che ci possa seguire di persona, in modo da eviscerare tutti gli eventuali dubbi riguardo l'alimentazione.

Brescia, 28 novembre 2012

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