giovedì 16 dicembre 2010

Scrivere di nutrizione e i disturbi del comportamento alimentare

Ho aperto questo blog con l'intento di poter essere d'aiuto alle persone che, navigando in rete, cercano una corretta informazione riguardo l'alimentazione, dando il mio punto di vista da nutrizionista e se necessario mettermi a disposizione dal vivo nel mio studio. L'alimentazione e la nutrizione sono per me parte importante della vita, nel mio privato rompo le scatole a parenti e amici con consigli di tutti i tipi e vorrei davvero che chiunque potesse avere una consapevolezza del cibo come ce l'ha un professionista, perché sono fermamente convinto che solo la conoscenza renda liberi, tanto più in questo campo. Liberi di mangiarsi una cioccolata, di andare nei fastfood, di farsi solo un'insalata a pranzo o una pizza a cena, semplicemente perché si ha voglia di farlo e si conoscono le conseguenze, positive o negative che siano, delle proprie azioni, in modo tale da aggiustare il tiro durante la giornata e la settimana e rimanere in salute, in forma e moralmente a posto. Purtroppo questo non è possibile, ognuno di noi ha le sue conoscenze e il meglio che un nutrizionista può fare è cercare di divulgare le sue conoscenze ai propri pazienti al meglio delle sue possibilità per chiarezza e correttezza. In questo blog vengono scritte notizie e opinioni personali sull'alimentazione, a volte si danno consigli generici o si commentano le novità che escono fuori dalla ricerca scientifica, e tutto questo avviene semplicemente, senza troppe preoccupazioni.

La stessa cosa viene fatta dalle varie testate giornalistiche, indipendentemente dal contenuto scientifico dell'articolo (a volte un articolo su un giornale generalista è enormemente semplificato, al punto da perdere il vero messaggio che volevano mandare gli autori della ricerca) viene data la notizia nuda e cruda, senza orpelli né ragionamenti a lato. Tutto questo in un mondo perfetto sarebbe l'ideale: le notizie arrivano così come sono e chi le legge ne sa più di prima riguardo ad un dato argomento. Però un'amica, con un messaggio privato su facebook, mi ha fatto pensare ad un risvolto che io non avevo considerato: non tutte le persone possono essere messe sullo stesso piano e se io e altre mille persone credono che una notizia come questa, data da un quotidiano molto diffuso, sia interessante e con dei risvolti pratici non trascurabili, per una persona con un disturbo del comportamento alimentare potrebbe essere l'ennesima scappatoia, il modo ideale per farsi passare la fame e assecondare i propri desideri. Esistono blog pro-ana e pro-mia, gestiti da ragazze con disturbi del comportamento alimentare che postano di tutto, dal peso quotidiano a nuove scappatoie per non mangiare, sono persone che non vogliono aiuti, vogliono semplicemente vedersi diverse da come sono e per raggiungere l'obiettivo mettono in pratica i comportamenti che reputano più giusti.

La notizia che ho linkato, come poi la maggior parte delle diete online, dei siti che parlano di alimentazione (soprattutto a livello superficiale) e di quelli di divulgazione (generalisti o meno) raramente hanno un occhio di riguardo per questa realtà e potrebbero essere letti in chiave distorta da alcuni tipi di persone. Il messaggio privato della mia amica mi ha fatto pensare anche a come io stesso imposto i miei post: parlo di composizione corporea e di corretto approccio alla nutrizione, consapevole di dare consigli ad un pubblico quanto mai eterogeneo, ma non mi sono mai soffermato sulla possibilità che un mio post potesse essere letto da una ragazza con un dca e interpretato di conseguenza. Il problema potrebbe essere importante: se i miei scritti non aiutano sono fuori dal mio obiettivo iniziale, e soprattutto potrebbero creare danni.

L'unica cosa che posso fare, da questo momento in poi, è quella di ripromettermi di far caso a questo aspetto del mio scrivere online, di prendermi anche questa responsabilità e fare al meglio questo lavoro che mi appassiona, sia nella parte dal vivo che in quella online, che si rivolge ad un pubblico sicuramente più vasto. Probabilmente partirà una revisione dei miei post precedenti, in modo da correggere dove c'è da correggere e fare in modo di essere, per quanto possibile, solo d'aiuto e mai deleterio. Per un sito di notizie il problema non si pone: dare una notizia, fare il giornalista, è una cosa ben lontana dallo scrivere un blog sulla nutrizione, non si può pensare di non dare una notizia pensando alle conseguenze. Si può invece cominciare a ragionare sulle notizie in maniera corretta, ed è così che voglio il mio blog

Brescia, 16 dicembre 2010

4 commenti:

  1. caro giuliano, nel tuo blog non ho mai trovato pensieri che potessero essere male interpretati, anzi.
    mi piace soprattutto il fatto che sottolinei che un piccolo sgarro per gratificarsi ci può anche stare e non compromette niente, credo che sia un messaggio importante perché spesso nelle diete e anche nei dca un problema forte è quello del "tanto ormai" (cioè che se una mattina mangi un biscotto in più vuol dire che sei una vacca che non si sa controllare, e allora la giornata "dietetica" è rovinata e tanto vale abbuffarsi fino a sera).

    quanto a quello che ti ho scritto su fb, secondo me magari inizialmente non ci avevi fatto tanto caso perché... insomma, se sei una persona onesta e il commesso ti lascia un momento da solo in negozio non ti viene nemmeno in mente di riempirti le tasche di roba, mentre se sei un ladro approfitti subito dell'occasione :)

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  2. Per quanto possa valere la mia opinione come profano per quanto riguarda l'argomento nutrizione, non mi pare che qualcuno con un disturbo del comportamento alimentare possa male interpretare i tuoi post e pegiorare la propria condizione, anzi, più volte leggendoli noto spesso il tuo continuo battere il chiodo sul giusto apporto di nutrienti di cui l'organismo ha bisogno, e di quanto sia importante distaccarsi da comportamenti alimentari sbagliati. Io stesso ho aperto gli occhi su alcuni aspetti della mia alimentazione che ho corretto, migliorando sensibilmente l'apporto di sostanze per un'alimentazione più sana. Per dirtene una tra le altre, avevo sempre sottovalutato l'importanza dei cereali (e non parlo di quelli della colazione, ovviamente ;-)) e dei legumi, e sono sicuro che come me anche altri li hanno sempre snobbati.

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  3. Credo che ogni articolo/post per quanto scritto bene possa essere frainteso da chi vuole o ha bisogno inconsciamente di fraintendere... o da chi semplicemente capisce male. Insomma, per la legge dei grandi numeri, succederà comunque ed è apprezzabile il tuo sforzo nonostante questa inevitabilità.
    In bocca al lupo.

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