sabato 22 febbraio 2020

Linee guida per una sana alimentazione 2018 - 4. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza

Il quarto capitolo delle Linee guida per una sana alimentazione è dedicato all'acqua e al bilancio idrico del corpo. Capita spesso di non bere abbastanza, le linee guida quindi cercano di dare indicazioni utili per mantenere in equilibrio l'idratazione del corpo.

Bilancio idrico

Nel corpo, il peso maggiore è costituito da liquidi. Complessivamente infatti, questa costituisce circa il 60% del corpo. Il sudore, l'urina, le feci, persino la respirazione sono cose che fanno perdere liquidi, che vanno quindi reintegrati con l'alimentazione: indubbiamente esiste la possibilità di incorrere un una iperidratazione, ovvero assumere liquidi più di quanti se ne riescano a espellere per mantenere l'equilibrio, ma è un evento talmente raro che nella stragrande maggioranza delle volte ci si concentra soprattutto sul suo opposto: la disidratazione. Per evitarla, mangiare e soprattutto bere sono gesti da non sottovalutare. Nei LARN 2014 (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) si suggerisce di assumere tra i due e due litri e mezzo di liquidi al giorno, ma questo valore è comprensivo non solo dell'acqua, ma anche delle tisane e dei liquidi assunti con il cibo solido, e in condizioni particolari (ad esempio anziani, bambini, gravidanza e allattamento) la quantità può variare. Inoltre c'è da considerare anche l'attività fisica: in caso di sport o di lavori molto faticosi, è ovvio che la quantità di acqua aumenti con l'aumentare delle perdite.

I tipi di acqua

L'acqua minerale è quell'acqua che sgorga da una falda naturale, e si distingue da quella di rubinetto per la quantità di minerali e per la purezza originaria (ovvero che non necessità di trattamenti microbiologici). Le acque minerali vengono caratterizzate dal residuo fisso, che indica la quantità di minerali contenuti in un litro d'acqua (e quindi abbiamo acque minimamente mineralizzate, oligominerali, minerali o medio-minerali e fortemente mineralizzate), dalla durezza, che indica la quantità di carbonato di calcio (calcare) che contiene (e quindi avremo acque dolci o dure) e dall'effervescenza, ovvero dal contenuto di anidride carbonica contenuto alla sorgente ("naturalmente gasate" o "effervescenti naturali" sono diciture usate per le acque che nascono con le bollicine, "frizzante" o "effervescente" si usano invece quando il gas è aggiunto artificialmente)



Brescia, 22 febbraio 2020
Hai bisogno di un aiuto personalizzato? Prenota una visita!

mercoledì 12 febbraio 2020

Linee guida per una sana alimentazione 2018 - 3. Più cereali integrali e legumi


I cereali sono alla base della Piramide Alimentare Mediterranea, sono quindi un componente fondamentale della dieta mediterranea; i legumi sono un alimento tradizionale della cultura mediterranea e sono una miniera di nutrienti benefici. Il terzo capitolo delle Linee guida parla quindi di questi alimenti preziosi e insostituibili.



I cereali

Pasta e pane, alimenti presenti in tutte le case quotidianamente, sono derivati dal grano, un cereale alla base della nostra alimentazione da moltissimo tempo. Altri cereali molto utilizzati sono il riso, il farro, l'orzo... Questi possono essere consumati con forme lavorate (appunto pasta e pane, ad esempio), oppure come chicchi. Esistono anche dei prodotti che non sono botanicamente dei cereali, ma che vengono usati come tali e che sono quindi chiamati pseudocereali: grano saraceno, quinoa e amaranto.

Tutti questi alimenti sono ricchi di carboidrati complessi, un discreto (o ottimo, nel caso degli pseudocereali) contenuto di proteine e una minima parte di grassi. Sono anche un'ottima fonte di fibre, le quali aiutano a mantenere in salute l'intestino.

I prodotti integrali sono quelli più ricchi di nutrienti e fibre. La parola integrale infatti fa riferimento al chicco usato per la produzione del cibo: se è poco lavorato ha con sé ancora molte parti originali quando arriva nel piatto, è integro. Di contro abbiamo i prodotti raffinati, dove il chicco viene maggiormente lavorato, di conseguenza impoverito.
Il consumo di prodotti integrali è associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari, una migliore gestione della glicemia e del peso e probabilmente anche a una minore insorgenza di alcuni tipi di cancro.
In ogni caso le farine bianche, o raffinate, non vanno demonizzate: il fatto che quelle integrali siano migliori non significa necessariamente che quelle bianche siano dannose, semplicemente apportano meno benefici e meno vantaggi. Un'alimentazione corretta punta soprattutto sui prodotti integrali, ma non esclude per forza i prodotti raffinati.

La maggior parte dei cereali, infine, contiene glutine, il loro consumo è quindi controindicato in caso di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca.

I legumi

Fagioli, ceci, lenticchie, cicerchie, lupini, soia, piselli, fave, sono tutti legumi. Anche i fagiolini sono botanicamente legumi, ma il seme è molto piccolo e il baccello è la parte più importante, quindi vengono assimilati alle verdure.
Questi alimenti sono molto ricchi di carboidrati complessi e proteine, con un ridotto contenuto di grassi (a parte la soia, che ne è un po' più ricca) e un quantitativo di minerali e vitamine tale da renderli fondamentali in una dieta correttamente bilanciata.

Il consumo frequente di legumi è associato a un minori rischio di cancro, obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, se ne consiglia quindi il consumo dalle due alle quattro volte alla settimana in una dieta completa.


Brescia, 12 febbraio 2020
Hai bisogno di un aiuto personalizzato? Prenota una visita!

martedì 28 gennaio 2020

Linee guida per una sana alimentazione 2018 - 2. Più frutta e verdura

La frutta e la verdura sono alla base di una sana alimentazione e il secondo capitolo delle Linee guida è dedicato a loro. Il loro consumo quotidiano infatti permette di mantenere in salute l'organismo e di rimanere equilibrati.

Perché consumare più frutta e verdura

Questi alimenti possono essere consumati in abbondanza soprattutto per la loro bassa densità energetica. È vero che la frutta è più calorica della verdura, e che alcuni tipi di frutta sono molto zuccherini, ma in generale questi sono alimenti molto poco energetici. Questo è un grande vantaggio perché consumandone di più possiamo abbassare la quota calorica della dieta quotidiana senza soffrire la fame.
Frutta e verdura inoltre sono un'eccellente fonte di fibra, componente indispensabile alla salute dell'intestino, che aiuta a regolarizzare le sue funzioni quotidiane. Contengono inoltre sostanze protettive, come antiossidanti, polifenoli e altri composti bioattivi che danno un'importante contributo alla salute dell'organismo, soprattutto se presi in sinergia più che isolati in un integratore singolo.
Purtroppo la cottura danneggia alcuni nutrienti e impoverisce l'alimento, ma alcuni tipi di cottura sono meno impattanti (ad esempio la cottura a vapore) e alcuni metodi di conservazione permettono di preservare le caratteristiche dell'ortaggio per più tempo in maniera ottima (ad esempio la conservazione in atmosfera protetta) per poter arrivare come prodotto freschissimo sulla nostra tavola.

Frutta, verdura e malattie

La letteratura scientifica ritiene che il consumo quotidiano e abbondante di frutta e verdura non solo permetta di vivere in maniera salutare, ma addirittura abbassi il rischio di alcuni tipi di malattie. Le malattie cardiovascolari, ad esempio, sono meno frequenti in chi consuma prodotti vegetali in maniera costante e abbondante rispetto a chi non lo fa. E questo è indipendente dal fatto che sia frutta o verdura: l'importante è consumarne quotidianamente.
Anche per il diabete la questione è simile: la frutta è un alimento importante anche in questo caso, nonostante la presenza di più zucchero. I benefici apportati dal consumo di frutta (presenza di fibra, vitamine e composti bioattivi) sono comunque importanti anche in questo caso ed evitarla è quindi un errore.
Come già detto poi, la presenza della fibra gioca un ruolo centrale nella salute dell'intestino: in caso di stipsi la fibra può aiutare e gioca un ruolo principale nella prevenzione di patologie come la diverticolosi del colon.
Infine, per quanto riguarda i tumori, la letteratura scientifica ci dice che i vantaggi del consumo di frutta e verdura sono minori rispetto a quanto osservato per le malattie cardiovascolari, ma sono comunque presenti.

Quanta frutta e verdura consumare

La maggior parte delle indicazioni internazionali suggerisce un consumo minimo di 400 g di frutta e verdura al giorno. Questo significa che dovremmo mangiare almeno questa quantità per avere tutti gli effetti positivi visti prima. Si parla spesso delle cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, slogan molto utilizzato in passato soprattutto in paesi (come gli USA) che non hanno un grande consumo di prodotti vegetali. Il suggerimento resta valido ed equivale, più o meno, ai 400 g, vanno quindi considerati come quantitativo minimo.
Diverso il discorso per succhi di frutta, spremute, centrifugati e estratti vari. Questi prodotti sono per forza di cose impoveriti rispetto al frutto, e spesso - soprattutto se non prodotti in maniera casalinga - sono addizionati con zuccheri. Vanno quindi considerati come accessori, e non possono essere conteggiati nel quantitativo complessivo di frutta e verdura quotidiana.

La frutta secca

Particolare attenzione va posta sulla frutta a guscio o frutta secca. Questi prodotti sono molto calorici, è bene quindi non farne un uso eccessivo; d'altro canto sono una vera e propria miniera di minerali e vitamine, una buona fonte proteica, di fibre e di grassi buoni senza colesterolo. Il consumo di noci, mandorle, pistacchi, nocciole e così via è consigliato in piccole quantità (intorno ai 30 g), soprattutto facendo in modo che questi prodotti sostituiscano altri prodotti altrettanto calorici (es. dolci) e stando attenti a non fare semplicemente un'aggiunta nella dieta. Importante è anche considerare che molte volte la frutta secca viene venduta salata o glassata, è bene quindi rivolgersi a prodotti grezzi.


Brescia, 28 gennaio 2020
Hai bisogno di un aiuto personalizzato? Prenota una visita!

lunedì 20 gennaio 2020

Linee guida per una sana alimentazione 2018 - 1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo

Il primo capitolo delle Linee guida per una sana alimentazione si concentra sul peso, sullo stile di vita e su quali siano i parametri da prendere in considerazione per capire se ci si sta comportando nel migliore dei modi.

Prima di vedere come alimentarsi, quindi, gli autori hanno pensato che fosse importante definire il perché alimentarsi in una maniera corretta. Effettivamente, per poter parlare di condotte alimentari è utile sapere anche come poter giudicare i risultati di come conduciamo la nostra vita; il primo capitolo è quindi dedicato a questi risultati, messi sotto forma di obbiettivi per la popolazione.

Peso, composizione corporea e indice di massa corporea

Il peso di ciascuno di noi è la conseguenza di quanto ingeriamo e di quanto consumiamo durante la giornata. Mangiare troppo rispetto ai consumi porta inevitabilmente ad aumentare di peso, mentre mangiare meno di quanto si consumi porta a perderlo. Troppo o troppo poco, dipende dal proprio metabolismo.

Le modificazioni corporee che accompagnano queste variazioni di peso però non sono scontate: se perdo peso posso perdere grasso, ma anche o soprattutto muscolatura o acqua. Una dieta bilanciata evita che ci sia una perdita eccessiva di massa magra e che l'eventuale perdita di peso sia a carico soprattutto del grasso corporeo.

Per capire se si è in sovrappeso esistono due strumenti alla portata di chiunque: l'indice di massa corporea e la circonferenza vita.
L'indice di massa corporea (IMC o body mass index, BMI in inglese) è il risultato del calcolo 

peso (kg) / altezza (m) / altezza (m)

Il risultato atteso dovrebbe essere compreso tra 18.5 e 25; se il valore è più basso siamo in condizione di sottopeso, se invece il valore è oltre 30 siamo in condizione di obesità. Ad esempio, una persona alta 1.7 m e pesante 68 kg avrà un IMC di 68 / 1.7 /1.7 = 23.5, ovvero rientrerà nella condizione di normopeso.

La circonferenza vita è un altro dato importantissimo. Valori più alti di 102 negli uomini e 88 nelle donne sono associati a forti rischi per la salute; valori più alti di 94 negli uomini e 80 nelle donne sono comunque considerati campanelli d'allarme.

I professionisti hanno strumenti e tecniche ancor più precise di questi calcoli per valutare a pieno la situazione corporea di una persona (ad esempio l'impedenziometria)

Magrezza patologica e disturbi alimentari

Il problema opposto all'obesità è la troppa magrezza. Avere un IMC minore di 18.5 porta comunque a un aumento dei rischi cardiaci, è quindi bene cercare di valutare la propria alimentazione con un professionista se ci fosse bisogno di aumentare di peso. Strettamente correlati a questo argomento (anche se non sono sempre sinonimi) sono i disturbi alimentari: anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata sono i più frequenti. Queste problematiche vanno affrontate seriamente, non sono "cattive abitudini" ma vere e proprie patologie da trattare con i metodi più opportuni: terapia psicologica, terapia dietetica e eventualmente anche terapia farmacologica. Non tutti i magri hanno un disturbo alimentare, né succede sempre il contrario: è bene quindi che il medico valuti attentamente la persona, caso per caso, per poter fare la giusta diagnosi.

Attività fisica

I termini attività fisica ed esercizio fisico si riferiscono a concetti diversi. Il primo riguarda qualsiasi movimento che facciamo: vestirci, guidare, lavarci... Più una persona è quotidianamente attiva e più è difficile che aumenti di peso. Per esercizio fisico invece si intende una sequenza pianificata di movimenti volta a migliorare o mantenere una data capacità fisica. Lo sport, gli allenamenti, gli esercizi in palestra rientrano in questa categoria. Esercizio fisico e attività fisica rendono più facile il mantenimento della forma fisica e del peso corretto: più una persona si muove e più calorie brucia. Ovviamente, se l'aumento dell'attività fisica va di pari passo a un aumento dell'introito di cibo, il dimagrimento è comunque difficile o impossibile, è bene quindi regolare in ogni caso l'alimentazione


Brescia, 20 gennaio 2020
Hai bisogno di un aiuto personalizzato? Prenota una visita!

giovedì 16 gennaio 2020

Linee guida per una sana alimentazione 2018 - introduzione

Le indicazioni per la migliore alimentazione possibile sono composte da due pilastri: sapere quali siano le necessità fisiologiche dell'uomo (quanti carboidrati mangiare, quanta vitamina C assumere, quanto sodio consumare al massimo...) e capire come assumere, tramite gli alimenti, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e nelle giuste quantità. Il primo dei due pilastri è quindi formato dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana), elaborati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana); il secondo pilastro è composto dalle Linee guida per una sana alimentazione, elaborate dal CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria).

Le Linee guida 2018

Come detto, le Linee guida traducono le indicazioni tecniche in indicazioni per la popolazione generale: alle persone non serve sapere che devono assumere 1000 mg di calcio al giorno, a loro interessa sapere dove trovare il calcio e cosa mangiare per assumerlo! L'importanza di questo documento è quindi data dal fatto che aiuta le famiglie a gestire l'alimentazione in maniera sana e corretta, dà spunti importanti e sottolinea le buone abitudini a discapito di quelle dannose.

Il documento è interessante e vale la pena leggerlo tutto, ma essendo composto da 230 pagine può essere utile vederlo nel dettaglio un po' per volta. Lo scopo di questa serie di post sarà quindi quello di andare a discutere dei suggerimenti pubblicati nelle Linee guida capitolo per capitolo, in maniera tale da poter facilitare anche la consultazione di chi volesse cercare indicazioni online.

Le Linee guida 2018: l'indice

Per comodità, scrivo qui l'indice dell'opera e a ogni nuovo post, corrispondente a ogni capitolo del documento, metterò il link.
L'opera del CREA è fondamentale e merita di poter essere conosciuta il più possibile, spero in questo modo di facilitarne la diffusione.

I. BILANCIA I NUTRIENTI E MANTIENI IL PESO
01. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo

II. PIÙ È MEGLIO
02. Più frutta e verdura
03. Più cereali integrali e legumi
04. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza

III. MENO È MEGLIO
05. Grassi: scegli quali e limita la quantità
06. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: meno è meglio
07. Il sale? Meno è meglio
08. Bevande alcoliche: il meno possibile

IV. SCEGLI LA VARIETÀ, LA SICUREZZA E LA SOSTENIBILITÀ
09. Varia la tua alimentazione: come e perché
10. Consigli speciali per...
11. Attenti alle diete e all'uso di integratori senza basi scientifiche
12. La sicurezza degli alimenti dipende anche da te
13. Sostenibilità delle diete: tutti possiamo contribuire


Brescia, 16 gennaio 2020
Hai bisogno di un aiuto personalizzato? Prenota una visita!