domenica 26 giugno 2016

Lo sport fa dimagrire?

Come molti di voi sapranno, pratico il Nordic Walking da molto tempo e recentemente ho sostenuto (con soddisfazione) l'esame per passare da Istruttore a Maestro SINW. Questa mia attività mi porta spesso a consigliare questo sport ai miei pazienti, anche per aiutarli a perdere peso in maniera sana e produttiva. Molti attuano una strategia rivolta al solo aumento dell'attività fisica quando cercano di perdere peso, ma lo sport può far effettivamente dimagrire? Risposta breve: no. Mi rendo conto però che questa risposta non è assolutamente sufficiente, perché quel "no" racchiude dentro di sé tantissimi "però".

Le calorie

Cominciando dalla base, possiamo dire che, come scritto più volte, ad esempio nel post Questione di metabolismo e nei post linkati in esso, la perdita di peso dipende da una differenza tra le calorie ingerite e quelle spese. Lo sport fatto per dimagrire e la dieta dimagrante mirano a questo obiettivo: aumentare il divario tra calorie spese e calorie ingerite.
Mangiare di meno vuol dire dare meno energia al nostro corpo, energia che per fare le nostre attività deve comunque essere spesa, quindi viene presa dalle nostre riserve di grasso: semplice, lineare, quasi banale.
Allo stesso modo, aumentare l'attività fisica con la pratica sportiva fa in modo di bruciare più calorie, quindi sicuramente favorisce il consumo delle riserve di grasso a fini energetici. Anche qui, semplice, lineare, quasi banale.

L'allenamento

La dieta dimagrante e l'esercizio fisico sono insieme il modo migliore per calare di peso, il problema sorge quando cominciamo a pensare di utilizzare il solo sport per dimagrire. L'attività fisica quotidiana suggerita da qualsiasi linea guida è una camminata di trenta minuti al giorno a passo svelto. Non si può certo definire uno sport, ma è un modo per rendere più attiva la nostra vita, troppo spesso fissata a divani, sedie e automobili. Esiste anche una piramide dell'attività fisica, che mostra in che modo ci si dovrebbe comportare (vedi qui a fianco): muoversi il più possibile durante la giornata, fare attività fisiche diversificate durante la settimana (meno frequenti quelle più pesanti, più frequenti quelle più leggere) e non rimanere seduti costantemente. In pratica, l'uomo non è fatto per stare fermo. Però lo sport può anche far male, ed è uno dei motivi per cui non fa dimagrire.

L'allenamento fisico ha delle regole che vanno rispettate, altrimenti si possono fare dei grossi danni. Fondamentalmente si tratta di considerare il riposo come parte integrante dell'allenamento. Ovviamente mi rivolgo a chiunque non pratichi uno sport a livelli alti o altissimi (che generalmente può anche usufruire di aiuti professionali sia dal punto di vista dell'allenamento che della dieta), ma soprattutto a chi lo fa per hobby o saltuariamente.

Il riposo è importante perché permette il miglioramento. Seguendo l'immagine qui a sinistra possiamo renderci conto di quello che sto dicendo: una persona comincia a correre, subito dopo la corsa è stanco e sta peggio di quanto stesse prima dell'inizio. Ha bisogno di recuperare. Il fisico recupera e, tempo uno o due giorni, l'effetto della corsa si fa vedere: ora si è in una condizione migliore del primo giorno perché i muscoli hanno reagito allo sforzo e sono pronti a gestirne uno di uguale intensità con più facilità (nell'immagine è il punto 1). Questo è il momento migliore per fare di nuovo un allenamento e se anche in questo caso i tempi di recupero verranno rispettati allora la situazione migliorerà costantemente.

In caso contrario si esagera, non si dà al corpo il tempo di recuperare e l'allenamento peggiorerà la situazione. È evidente guardando il secondo grafico dell'immagine qui a destra: tempi troppo stretti portano a un progressivo peggioramento della condizione fisica. Le conseguenze non sono banali: il muscolo non migliora, anzi può danneggiarsi più facilmente, il fisico va in stato d'emergenza (lo stress prodotto dall'esercizio fisico è troppo elevato), aumentano i livelli di ormoni che - paradossalmente - facilitano l'accumulo di grasso, così si abbassa il metabolismo e si accumula grasso sottocutaneo (quella che viene volgarmente chiamata "cellulite", anche se il termine dovrebbe indicare qualcosa di molto più serio). Lo sport dovrebbe essere fatto quotidianamente per rendere costante la perdita di calorie rispetto a quante se ne assumono, ma farlo quotidianamente porta più svantaggi che vantaggi (ribadisco: fanno eccezione gli atleti)

La fame

L'allenamento, come è ovvio, aumenta il senso di fame. L'aumento del dispendio energetico porta ad avere naturalmente più appetito ed è una conseguenza logica il fatto di mangiar di più di quando non ci si allenava. Questo vuol dire che se non si controlla la dieta l'allenamento, anche fatto bene, non basta, perché il deficit calorico non cambia. Esistono molti metodi di allenamento che promettono il dimagrimento anche senza cambiare abitudini alimentari, ma è proprio quella la chiave: le abitudini alimentari non dovrebbero cambiare, mentre dovrebbe cambiare l'intensità dell'attività fisica (da sedentaria ad attiva).

I lati positivi dello sport

Mi guardo bene dallo sconsigliare di fare sport, in ogni caso. Esistono centinaia, forse migliaia di studi scientifici che mostrano come una vita attiva sia solo un vantaggio anche in termini di peso corporeo, ma non solo: qualsiasi tipo di sport è capace di migliorare la funzionalità intestinale, di migliorare le analisi del sangue (il colesterolo cattivo si abbassa, il colesterolo buono si alza, i trigliceridi si abbassano, la glicemia si abbassa o si regolarizza...), aumenta la funzionalità cardiaca, migliora la capacità respiratoria e spesso anche il recupero dopo operazioni è favorito dall'attività fisica. Ad esempio sul mio sport, il Nordic Walking, è uscita una review molto interessante che mostra tutti i benefici di questo sport dal punto di vista fisico, ne ho parlato sul sito della mia associazione nell'articolo intitolato Il Nordic Walking: lo sport per la nostra salute. Di certo esistono lavori di questo tenore anche per tutti gli altri sport, perché il movimento, se fatto bene, non può che essere vantaggioso.

Conclusioni

Abbinare lo sport a una dieta sana è la strategia migliore per rimanere in salute, o per migliorare la propria condizione fisica. Il solo sport non è in grado di far dimagrire ma ha comunque innumerevoli vantaggi fisici, ed è sicuramente consigliato, senza esagerare e regolato per ogni tipo di condizione fisica, a chiunque. Per chi fosse interessato, il prossimo corso base di Nordic Walking a Brescia è previsto per il 5, 7 e 12 luglio presso il parco di via Nikolajewka. Vi aspetto tutti!


Brescia, 26 giugno 2016

mercoledì 1 giugno 2016

Rete Famiglia Veg

Sono entrato nella Rete Famiglia Veg, una rete di professionisti che si preoccupa di dare la corretta informazione alle famiglie che vogliono condurre un'alimentazione vegetariana o vegana, compresa la crescita dei bambini.

Di seguito condivido il comunicato stampa della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

COMUNICATO STAMPA
NASCE IN ITALIA LA 'RETE FAMIGLIA VEG':
PROFESSIONISTI DELLA NUTRIZIONE CON STUDI
E AMBULATORI IN VARIE PROVINCE D'ITALIA
COMPETENTI IN NUTRIZIONE VEGETARIANA
NELL'ALIMENTAZIONE PEDIATRICA E NELLA
DONNA IN GRAVIDANZA - WWW.FAMIGLIAVEG.IT

30 maggio 2016
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV lancia l'iniziativa "Rete Famiglia Veg", una rete di professionisti della nutrizione con studi e ambulatori in varie province d'Italia, competenti in nutrizione a base vegetale nell'alimentazione pediatrica e/o nella donna in gravidanza.

Tali professionisti hanno sottoscritto un documento operativo che riporta delle precise linee guida da seguire, basate sulla più recente letteratura scientifica in materia, per uniformare l'approccio dei diversi professionisti nei confronti di questo tipo di alimentazione.

L'elenco di tutti i professionisti aderenti - che col tempo aumenteranno in numero - e rispettivi contatti, si trova sul nuovo sito, appositamente creato per l'iniziativa, FamigliaVeg.it, in cui si possono anche trovare tante utili informazioni e risorse sull'alimentazione a base vegetale nell'infanzia e in gravidanza.

Perché serve la Rete Famiglia Veg

Tutte le famiglie fanno seguire i propri figli da un pediatra e tutte le donne in gravidanza sono seguite da un ginecologo, indipendentemente dalla loro dieta: non si ha certamente un bisogno maggiore di supporto in caso di scelta vegetariana, tutt'altro.

Ad oggi, in pediatri, ginecologi e altri professionisti non è ancora abbastanza diffusa la competenza in alimentazione a base vegetale. Tali professionisti tendono dunque troppo spesso a suggerire una alimentazione basata sui cibi animali, ben lontana da quella scelta dal paziente (siano etici, ecologisti o salutisti i motivi della scelta).

Le famiglie veg hanno invece il diritto di essere seguite da un professionista competente: per questo esiste questo progetto, per portare a conoscenza chi sono, nelle varie province d'Italia, i professionisti con tali competenze, sempre aggiornate.

Cosa si intende per "Veg"

Utilizziamo il termine "veg" perché è variegato il panorama delle famiglie che possono aver bisogno della consulenza di un professionista esperto in alimentazione a base vegetale. Si può trattare di famiglie vegan o latto-ovo-vegetariana, ma esistono anche famiglie che, pur non essendo vegetariane, scelgono di consumare prodotti animali solo sporadicamente. Quest'ultimo caso, pur non rientrando nella casistica della scelta vegetariana, è abbastanza diffuso e comporta esigenze simili, quelle relative a un'alimentazione basata in larga parte sui vegetali.

Con il termine "veg" vogliamo dunque comprendere tutti questi casi, anche se SSNV raccomanda come miglior scelta nutrizionale quella 100% vegetale, in ogni fase della vita

Il ruolo di SSNV

L'associazione non profit Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV si impegna a tenere sempre aggiornate le linee guida e tenere i contatti con tutti i professionisti della Rete Famiglie Veg per accrescere reciprocamente la conoscenza di ciascuno.

Per contro, la consulenza presso i singoli studi e ambulatori riguarda esclusivamente i professionisti, mentre SSNV non è coinvolta in alcun modo nella gestione degli appuntamenti, tanto meno degli onorari.

SSNV non percepisce alcun compenso, né dai professionisti né dai pazienti, svolgendo il servizio in maniera del tutto gratuita, al solo scopo di diffondere un'alimentazione 100% vegetale, così come da suo Statuto.

Informazioni e contatti: retefamigliaveg@scienzavegetariana.it

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV 
http://www.scienzavegetariana.it - info@scienzavegetariana.it

Note:
Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali e sui suoi rapporti con la salute.

Brescia, 01 giugno 2016