lunedì 18 gennaio 2016

L'importanza dei controlli

Qualche giorno fa ho annunciato la possibilità di usufruire di un pacchetto di tre controlli: pagando anticipatamente si ha uno sconto sul costo complessivo. Credo però serva qualche parola in più, per spiegare anche la logica che c'è dietro questo pacchetto.

Cominciamo da un'osservazione abbastanza comune. Una delle prime volte che ho proposto quest'opportunità a un mio paziente, questo mi ha risposto "Interessante. Però prima vediamo come va la dieta, facciamo un controllo singolo, poi si vedrà". Se anche può sembrare un ragionamento corretto, in realtà in questa impostazione si cela un grosso rischio. Da parte mia assicuro la migliore dieta possibile con i dati a mia disposizione, raccolti durante la prima visita. Poi però passa un mese tra la prima visita e il controllo e può succedere qualsiasi cosa: cambi di orari di lavoro, impegni non previsti, cambiamenti nelle condizioni di salute, stress di tipo familiare... la vita è piena di sorprese e abbastanza spesso capita che la persona ritorni dicendomi "ho seguito la dieta per quindici giorni, poi non ce l'ho fatta più".

A questo punto cosa si può fare? Beh, si può cambiare l'impostazione della dieta, ad esempio. Un cambio di orari impedisce di fare un pranzo decente? A un certo punto ci siamo riscoperti vegani? La frutta secca proprio non riusciamo a mangiarla a merenda? In ogni caso, la dieta che prima andava bene ora non è più adatta. Venendo al controllo c'è la possibilità di parlare, di sistemare le cose, anche di stravolgere totalmente la dieta assegnata all'inizio! L'obiettivo mio e di qualunque biologo nutrizionista è quello di dare una traccia da seguire: vogliamo che voi impariate qual è il modo migliore di alimentare il vostro corpo! Non è una regola rigida da seguire finché non perdo dodici chili e seicento grammi, piuttosto è un modo per capire quale sia l'alimentazione più salutare e adatta a voi stessi. Nel momento in cui si deve calare di peso avrà quantità diverse rispetto a quando non c'è questa necessità, ma l'impronta deve rimanere. Modificando insieme, nel tempo e man mano che cambiano le condizioni, l'alimentazione, è possibile capire come muoversi e alla fine non avere più nemmeno bisogno del nutrizionista.

Tutto questo può essere fatto solo impegnandosi per un po' di tempo, e chi vuole farlo ha ora la possibilità di avere dei prezzi agevolati. I controlli sono importanti, servono per capire come muoversi in casi non previsti e per correggere la mira in caso di cambiamenti dipendenti o indipendenti dalla nostra volontà e sono la chiave per la riuscita di qualsiasi dieta.

Brescia, 18 gennaio 2016

domenica 10 gennaio 2016

Pacchetto 3 controlli

Da oggi è possibile scegliere il pacchetto 3 controlli, che permette di prenotare tre visite di controllo a prezzo agevolato: 150 euro invece di 180.

Il pacchetto 3 controlli è disponibile in tutti gli studi: Brescia, Desenzano del Garda e Toscolano Maderno.

Per tutti i dettagli si può far riferimento alla pagina Costi e modalità della visita
Brescia, 10 gennaio 2015

sabato 2 gennaio 2016

A chi caspita devo dare retta?

Una persona qualsiasi legge un giornale online e trova un giornalista che dice "le diete a basso contenuto di grassi non fanno dimagrire" citando l'ultimo studio di Lancet, una metanalisi enorme su più di 68 000 persone. Poi si gira dall'altra parte e trova un sito che gli spiega come dimagrire abbassando i grassi. Allo stesso modo, capita di vedere in televisione esperti che litigano sul miglior approccio possibile per il dimagrimento, a volte anche con toni accesi. Una persona interessata all'alimentazione magari vorrà saperne di più, e magari leggerà posizioni diverse su varie diete commerciali (come quelle di cui ho parlato su Diet Curiosity: dieta Dukan, dieta del supermetabolismo, dieta alcalina...) e si scontrerà con i più frequenti luoghi comuni, il latte fa bene VS il latte è veleno; la carne è cancerogena VS la carne è fondamentale e così via.

È ovvio che regni la confusione. Spesso i messaggi che arrivano sono contraddittori e non si riesce a capire quale sia la verità, puntando soprattutto sul sentimento, sulle emozioni: l'articolo scritto meglio sarà quello che vedrà più persone convinte. I venditori di fumo purtroppo puntano su questo: la confusione. Inventare una storia assurda, magari condita con linguaggio tecnico - non per forza corretto - che faccia presa su paura, populismo e curiosità (titoli come: "ecco i quattro veleni che l'industria ci propina tutti i giorni!") è molto più redditizio e facile che dare notizie corrette e tecnicamente rigorose. Aggiungiamoci inoltre che spesso si parla di fazioni, posizioni che si scontrano per partito preso e per vera e propria fede, ed ecco che la chiarezza e la correttezza non sono più parte dell'obiettivo del comunicatore di turno.

Purtroppo questo coinvolge anche i professionisti: ho sentito con le mie orecchie un medico dire che "il caffè contiene molte proteine" (giusto per verifica: 100 g di caffè espresso contengono 0.1 g proteine) e colleghi nutrizionisti asserire senza ombra di dubbio che il latte acidifica il sangue e che causa osteoporosi (cosa che, chi mi legge da un po', sa non essere vera: 1 e 2). Se andate da un nutrizionista, dovreste saper chiedere conto di qualsiasi cosa vi dica e che non vi torna. Sta a lui poi dover dimostrare le proprie tesi. Non abbiate paura di metterlo in difficoltà: se qualcuno dei miei pazienti mi chiedesse "dottore ma perché mi dà la carne di pollo? Non è cancerogena?" io spiegherei la mia posizione e, se non fossi in grado di farlo in quel momento o se non fosse soddisfatto, mi premurerei di assicurare al paziente l'invio di una mail chiarificatrice con eventuali riferimenti scientifici e spiegazioni meno tecniche. Se non dovessi agire così, il mio paziente farebbe bene a cercare qualcuno di più affidabile. L'onere della prova sta a chi fa un'affermazione e non c'è nulla di male a sottolinearlo.

Quindi non è tanto sapere le cose, non tutti facciamo lo stesso mestiere e io stesso mi affiderei totalmente a un ingegnere per costruire un ponte, o a un meccanico per sistemare la mia auto. Si tratta solo di avere l'accortezza di chiedere conto dell'operato. L'imbonitore non vi darà spiegazioni o vi risponderà "cerca su internet, è pieno di conferme". Il meccanico mi saprà spiegare perché ha dovuto sostituire le pasticche dei freni, l'ingegnere mi saprà spiegare perché ha deciso di costruire un ponte in legno invece che in ferro.

Date retta a chi sa spiegarvi le cose e si impegna nel farlo.

Brescia, 02 gennaio 2016