giovedì 18 aprile 2013

OT - Il punto

Da qualche tempo si discute di scienza in Italia. O meglio, lo spettacolo al quale assistiamo è dato dalle riviste più rinomate del mondo impegnate nel diffondere l'assurdità delle posizioni del nostro paese e, dall'altra parte, il popolo italiano che è teleguidato da programmi che di scientifico non hanno nulla e che spinge i nostri politici a decisioni sbagliate ma popolari.

La rilevanza mediatica delle varie terapie alternative (se volete approfondirle non avete che da andare su MedBunker) è estremamente forte, ma in campo prettamente alimentare la quantità di bufale è tale che non è possibile ignorarla. È sconfortante vedere che ci sono persone incapaci di riconoscere la realtà nemmeno se gli viene spiegata per filo e per segno, dettagliatamente e con la massima correttezza e precisione, è ancora più sconfortante quando chi propugna "verità alternative" sono colleghi, che si presume abbiano il mio stesso background culturale e quindi la mia stessa capacità di distinguere tra una leggenda metropolitana e una verità scientifica, o almeno che abbiano gli stessi strumenti che ho io di andare ad indagare, in caso di dubbio.

Vedo persone titolate che diffondono dicerie sull'aspartame, per alcuni è tossico, per altri cancerogeno, per altri ancora è un modo in cui il Nuovo Ordine Mondiale vuole ridurre la popolazione al minimo così da essere più facilmente assoggettabile. Le multinazionali sono sempre il cattivo, non importa per quale motivo, è la stessa definizione di un'azienda che produce in più stati ad essere una caratteristica malvagia.
Ho colleghi che vogliono "stilare una classifica degli alimenti ordinati per potere acidificante e basificante", qualunque cosa voglia dire questa cosa: la dieta alcalina è una bufala, e sono pronto a dimostrarlo con ricerche serie e inoppugnabili.
Alcuni miei colleghi sconsigliano il latte e i formaggi ad ogni paziente ma poi danno lo yogurt.
Senza contare i fanatici del crudismo o del fruttarianesimo, derivazioni più restrittive del veganismo, presenti sia tra le persone comuni che tra i professionisti (o sedicenti tali).
La dieta del gruppo sanguigno. Ditemi come diavolo si fa, avendo basi solide di biochimica, fisiologia, genetica e patologia a dare retta a questa fesseria invereconda.

Come se non bastasse, in mezzo ci si mettono pure i naturopati con le loro teorie, i venditori di integratori che si spacciano per nutrizionisti, le barrette che ti tolgono il grasso di notte e i soldi di giorno, gli omini appostati all'uscita della metropolitana (Milano, linea verde, li ho visti) pronti a farti un'impedenziometria con uno strumento talmente inutile da rappresentare un costoso giocattolo e venderti di conseguenza i loro prodotti dietetici, le merendine con "grassi di origine vegetale" e "grassi trans-esterificati" in etichetta che poi vengono pubblicizzate "come le faceva la nonna". Mia nonna non ha mai comprato dei grassi trans-esterificati per metterli nelle torte. Probabilmente potrei continuare all'infinito.

Il punto è questo: la situazione attuale, data da una facilitazione delle comunicazioni straordinaria, è impregnata di stupidaggini, non è facile separare il grano dal loglio. Personalmente mi impegno e mi impegnerò in futuro per diffondere una informazione corretta, con La Scuola di Ancel io e altri colleghi stiamo lavorando per aumentare il più possibile il pubblico della corretta informazione, con le nostre attività faccia a faccia con i pazienti cerchiamo sempre di dare il meglio delle nostre conoscenze. L'obiettivo è quello di informare, perché solo chi è informato riesce a non cascare nelle trappole che girano e che, a volte, fanno solo danni.

Brescia, 18 aprile 2013