martedì 15 novembre 2011

venerdì 11 novembre 2011

Piramidi e piatti

Nello scorso post abbiamo brevemente descritto la piramide alimentare italiana e quella mediterranea. Queste sono le due piramidi più suggerite dai professionisti, sono quelle su cui si basa il concetto di sana alimentazione perché codificate da organismi che si occupano di salute e alimentazione come l'INRAN. Esistono però altri tipi di schemi, alcuni si basano su presupposti diversi dalla dieta mediterranea, ad esempio la piramide della dieta Zona e la piramide vegetariana; altri su uno schema completamente diverso e recentemente proposto come sostituto della piramide: il piatto alimentare.

Piramide della dieta Zona
Questa che vedete qui sopra è la dieta Zona. La differenza sostanziale con le piramidi già viste è lo spostamento dei cereali verso l'alto, nella zona gialla , a far compagnia alle carni più grasse. È uno schema per molti professionisti condivisibile e io stesso credo che per molti versi sia una buona regola alimentare. L'importanza delgi omega 3 sottolineata in questa piramide (sono il primo gradino dopo l'attività fisica), la preferenza a frutta e verdura, l'assunzione di carni soprattutto magre fanno di queste indicazioni delle buone indicazioni salutari. Per chi deve perdere qualche chilo, poi, limitare (non eliminare!) la pasta, il pane e i carboidrati in generale può essere anche una buona indicazione.

Un'altra piramide è quella vegetariana, strutturalmente molto diversa da quelle che abbiamo visto fino ad ora ma anche essa si basa sulla dieta mediterranea per poi svilupparsi.
VegPyramid. I colori sono descritti nel testo.





I colori mostrano le quantità di tipi di alimenti, più è spesso il colore, più deve essere abbondante quell'alimento nella giornata. Da sinistra abbiamo: cereali, alimenti proteici (legumi, frutta secca, latticini, uova), verdura, frutta, grassi; la piccola piramide interna mostra la quantità di calcio negli alimenti: il calcio è più abbondante negli alimenti proteici che nella frutta; la base grigia è una peculiarità di questa piramide e mostra le calorie discrezionali, ovvero la quota (intorno al 10-15% giornaliero) di alimenti a piacere, ovvero anche merendine, dolci e junk food in genere: queste calorie discrezionali sono previste ma ovviamente certi tipi di cibi sono comunque sconsigliati (meglio un paio di noci in più che una lattina di cola). La particolarità del vegetarismo si sposa comunque abbastanza bene con la dieta mediterranea: frutta e verdura sono quantitativamente simili ai cereali e solo un po' più abbondanti delle proteine; i grassi sono limitati e i dolci sono confinati nella porzione minima di calorie discrezionali.

Ultimamente, infine, si è dato risalto ad un nuovo tipo di schema per spiegare la corretta alimentazione. Convinti che le piramidi siano poco comprensibili, i ricercatori hanno cercato di spiegare un corretto stile di vita tramite un piatto.

Il piatto alimentare
Questo schema è molto semplificato rispetto alle complicate piramidi fino a qui viste. Se il vantaggio è quello di essere subito comprensibile (abbondanza di verdura nel piatto, un totale di più di 3/4 di piatto di origine vegetale considerando i cereali, 1/4 di proteine e un po' di latte o prodotti caseari al giorno), il lato negativo è che non è completo: non appaiono i dolci, i grassi, la dizione "proteine" potrebbe essere non chiarissima a tutti (quanti sanno che le proteine possono essere anche funghi, ad esempio?). Insomma, un ottimo schema divulgativo, ma non mi convince fino in fondo.

In ogni caso, come abbiamo visto le interpretazioni sono molteplici, avere una corretta alimentazione non è facile e bisogna studiare parecchio. Ma ne vale la pena.

Brescia, 11 novembre 2011