giovedì 4 novembre 2010

Non riesco a dimagrire

Il titolo del post si riferisce alla condizione che molte persone vivono sulla propria pelle: un sovraccarico di chili che non vuole andarsene, o che quando se ne va ritorna, e spesso con gli interessi. Nel post dimagrire si metteva in evidenza la differenza tra perdere grasso o massa magra, nel successivo post massa magra, massa grassa e muscoli si descriveva invece il modo in cui un professionista riesce a distinguere i vari tipi di perdita di peso. Oggi parliamo dell'unica parte che ancora non abbiamo affrontato: come dimagrire. Non ci sono molti trucchi a riguardo: dieta equilibrata ed esercizio fisico sono la base imprescindibile. Però bisogna stare attenti a come regolare questi due ingredienti: troppo esercizio o alimentazione troppo povera possono portare a perdita di massa magra, piuttosto che grassa. Questo capita più spesso di quanto si pensi: iscriversi in palestra e cominciare a lavorare più di quanto si sia fatto prima senza regolare di conseguenza l'alimentazione è uno degli errori più comuni che si fanno, e la conseguenza è sempre la perdita di massa magra, che comporta un abbassamento del metabolismo e una inefficacia a lungo termine della dieta.

Come se non bastasse, la maggior parte delle volte si aumenta contemporaneamente la massa grassa, con conseguenze importanti sulla salute. Il peso generico di una persona è un indice relativamente importante, ma può nascondere delle condizioni patologiche che normalmente non vengono rilevate: come esistono i culturisti con un BMI di 30 senza un filo di grasso, esistono persone "false magre" che hanno un BMI di 22 o simili, ma con una quantità di massa magra ridotta e una massa grassa troppo preponderante. Essi sono chiamati obesi normopeso, e sono le persone più difficili da individuare, soprattutto perché ritenendosi magri difficilmente si rivolgono ad un professionista della nutrizione. Fateci caso: si vedono in giro molte persone magre ma deboli, senza tono, stanche e svogliate. E' probabile che siano dei falsi magri.

Un'altra conseguenza del lavoro svolto in maniera errata è il cosiddetto effetto yo-yo. Perdere massa magra vuol dire seguire una dieta sbilanciata, una classica dieta fai da te, che non sarà possibile, per forza di cose, seguire per tutta la vita. Quando si ritorna alle abitudini precedenti la perdita di massa magra ha abbassato il metabolismo, quindi abbiamo bisogno di meno cibo, ma ne mangiamo di più, perché abbiamo finito la dieta. E così si accumula grasso, che piano piano oltrepasserà il peso precedente e ci renderà oltre che più malati (perché il sovrappeso e l'obesità sono una malattia) anche moralmente più abbattuti: mesi di lavoro e sacrifici buttati, la dieta non è servita a niente, non riesco a dimagrire.
In queste condizioni rivolgersi ad un professionista è un suicidio morale per la maggior parte delle persone: credono che dopo aver provato mille diete non ci sia nulla da fare e quando non cadono in qualche forma di depressione (che peggiora le cose), finiscono per lo meno con l'accettare la condizione presente, smettendo di cercare di risolverla.

L'unico modo per dimagrire e mantenere il peso raggiunto è quello di sviluppare massa magra, che aumenta il metabolismo e impedisce di conseguenza l'accumulo di grasso.
Dimagrire vuol dire assumere meno di quello che servirebbe, ma assumere troppo poco o lavorare troppo col fisico senza reintegrare abbastanza può portare a condizioni persino peggiori di quelle di partenza.

Brescia, 04 novembre 2010

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