giovedì 7 ottobre 2010

Consigli per gli acquisti

La pubblicità serve a vendere un prodotto, se qualcuno capisce che quel prodotto fa al caso suo è più invogliato a comprarlo. Così è anche per la pubblicità di prodotti alimentari, dalla pasta che fa casa alla cola che, se portata in tavola, rappresenta il segreto della felicità. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno si può comprare in un supermercato, dove ci sono anche cose che vogliamo comprare e di cui ormai abbiamo bisogno semplicemente per abitudine, e questa nostra voglia deriva spesso dal bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti, che a guardar bene è oltremodo contraddittorio.

Pensateci bene: cosa si vede in una qualunque pubblicità per prodotti alimentari? Il prodotto in questione (una merendina, una bibita, una mozzarella...) con un contesto familiare sereno, con i componenti della famiglia evidentemente in salute. Ora, esistono due tipi di cibo: cibi salutari e cibi spazzatura. Qual'è la differenza tra i due tipi di cibo? Il primo tipo è raccomandabile, il secondo è quello consumato più volentieri. Soprattutto tra i giovani, la tendenza ad alimentarsi con alimenti preconfezionati e di scarsa qualità è preponderante, come dimostra questa notizia recente:

In Italia sovrappeso il 24% dei bambini


 E' importante sottolineare come questo fenomeno sia il risultato di molte concause che si sovrappongono: i genitori lasciano spesso i figli da soli e non controllano quello che mangiano, la scuola occupa molte ore al giorno e sono gli stessi bambini, spesso, a decidere cosa mangiare, l'attività fisica è diminuita a favore di attività casalinghe quali  ore passate al computer o alla console, sicuramente i videogiochi hanno grande attrattiva e per la maggior parte delle volte non permettono un grande movimento e poi ci sono le classiche ore a guardare la tv, colpevole sia di evitare movimento ai ragazzi, si di proporre cibi poco salutari con le pubblicità e allo stesso tempo modelli magri e snelli, di fatto dando un messaggio contraddittorio e non realistico. E' normale che ad un ragazzo piaccia la merendina, il contenuto di carboidrati e di grassi la rende appetibile, ma è poco saziante: si tende molto facilmente ad esagerare, inoltre si instaura un legame carboidrati-grassi molto forte che verrà ricercato anche da adulti, con tutte le conseguenze del caso. Una corretta alimentazione, soprattutto per i più giovani, parte dalla spesa: comprare un pacchetto di patatine o delle merendine ogni tanto ci può stare, non si deve vivere di privazioni, ma fare regolarmente merenda con quelle cose può portare a cattive abitudini future e a malnutrizioni nel presente. Molto meglio un bicchiere di latte o un panino fatto in casa che un pacchetto di patatine tutti i giorni.

Il consiglio finale quindi è quello di cominciare a mangiare sano già dal supermercato, non solo a tavola.

Brescia, 07/10/2010

3 commenti:

  1. Personalmente tendo a dare la colpa esclusivamente ai genitori, io da ragazzino praticavo assiduamente almeno due sport, eppure giocavo (e tanto) a videogiochi e mi intrattenevo in tutte quelle attività in cui ci si culla nell'ozio da ragazzi. ho sempre tenuto un peso normale finchè non ho smesso di praticare. Ho notato molto spesso che dietro bambini grassi c'è proprio la propensione dei genitori stessi a rimpinzarli con pranzi esagerati e merende ipercaloriche. In alcuni casi, addirittura, vige la mentalità da paesotto dove se sei grasso significa che sei di famiglia agiata mentre se sei magro potrebbero additarti come straccione, sembra assurdo ma, per fortuna poco, sopravvive ancora insieme a tutte le leggende degli anziani.

    Io ad esempio da quando ho dimagrito sono costretto a sentire i rimbrotti di mia madre, di mia suocera e da mia moglie (ma solo perchè non ne può più di sentirle). Una mia amica che ha sempre avuto problemi di sovrappeso, si è rivolta ad una dietologa seria, che l'ha fatta dimagrire in maniera incredibile semplicemente disegnandole una dieta su misura, non ti dico i commenti (secondo me di invidia) delle persone del paese ;)

    RispondiElimina
  2. hai ragione da vendere, l'ultima frase del post si riferiva a chi va a far la spesa, dopotutto :-)

    RispondiElimina
  3. sono senza tv da anni, con doppio guadagno in salute: invece che rodermi il fegato guardando programi indecenti, faccio altre cose fra le quali anche movimento. E NON vedo la pubblicita' dei sofficini, patatine, merendine, cocacole. Spero di scegliere la mia alimentazione con meno condizionamenti markettari.

    RispondiElimina

IMPORTANTE! LEGGERE PRIMA DI COMMENTARE
Prima di commentare è necessario leggere le regole del blog. Da marzo 2014 i commenti sono moderati, quindi c'è bisogno della mia approvazione per vederli pubblicati.